Chi è Matthieu Blazy?

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Il dodici dicembre 2024 la maison Chanel ha annunciato qualcosa che nessuno si aspettava: il nuovo direttore artistico delle collezioni moda sarà Matthieu Blazy. Il primo designer esterno a ricoprire questo ruolo dai tempi di Karl Lagerfeld. Certo, Virginie Viard ha guidato la maison per cinque anni, ma era una figura cresciuta all’interno della casa. Blazy? È qualcuno che viene da un mondo completamente diverso.

Chi è questo designer franco-belga di 42 anni che ha ufficialmente iniziato la sua avventura con Chanel nell’aprile 2025? Qualcuno che non ama le urla né l’effetto scenico. Il suo stile è leggerezza, fluidità e paradosso, nascondere la complessità sotto una semplicità solo apparente. Lui stesso dice: “I always try to go where my heart beats”. Sembra innocuo, ma è proprio questa filosofia che ha fatto sì che le file davanti alle sfilate di Bottega Veneta si estendessero per mezza Milano.

Perché proprio ora tutti parlano di Blazy? Perché Chanel aveva bisogno di freschezza, e la cultura di TikTok insieme alla nuova generazione di clienti richiede autenticità. Non effetti speciali, ma una vera visione. E sembra che sia proprio quello che hanno ottenuto.

Chi è Matthieu Blazy?

Matthieu Blazy è nato il 27 giugno 1984 a Parigi, ma la sua vita si è svolta fin dall’inizio tra due paesi. Il padre, esperto francese di arte precolombiana che lavorava presso la casa d’aste Drouot, la madre, storica e ricercatrice belga. Inoltre, il fratello maggiore è diventato pilota, mentre la sorella gemella si è trasferita a Singapore. Una casa così, piena d’arte e di un costante flusso tra la Francia e il Belgio, ha sicuramente plasmato la sua sensibilità per l’estetica e i dettagli.

Matthieu Blazy
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Una casa piena d’arte e le prime fascinazioni

L’adolescenza di Blazy ha avuto i suoi momenti turbolenti. Dopo la “fase ribelle” ha trascorso un anno al Pangbourne College nel Regno Unito. Ma la vera educazione alla moda è arrivata da tutt’altra parte. I vicini gestivano un’agenzia di modelle, così Matthieu rubava regolarmente le riviste che buttavano via: Vogue, Harper’s Bazaar, The Face. Questa “trash education”, come la chiama lui stesso, può essere considerata la base della sua fascinazione per gli anni ’90. Kate Moss nelle campagne Calvin Klein, il minimalismo di quell’epoca, tutto questo lo assorbiva attraverso le pagine delle riviste trovate.

La Cambre

Poi è arrivato il momento di La Cambre a Bruxelles, un programma di cinque anni che fa davvero la differenza. Non si tratta solo di sartoria, anche se l’atelier era fondamentale. Il programma comprendeva:

  • la storia dell’arte e della musica,
  • scenografia,
  • disegno e pittura,
  • laboratorio di sartoria dalle basi.

La collezione di diploma di Blazy era ispirata a Claudie Haigneré, la prima donna francese nello spazio. La giuria è rimasta colpita dalla sua precisione. Tra i membri della giuria c’era Raf Simons, che ha assunto il giovane designer subito dopo il diploma. In precedenza, Matthieu aveva già svolto stage presso Nicolas Ghesquière da Balenciaga e presso John Galliano. Questa base, una combinazione di artigianato, arte ed esperienze con le leggende del settore, ha preparato il terreno per tutto ciò che sarebbe venuto dopo.

Cronologia della carriera

Blazy ha trascorso quasi due decenni nell’ombra, affinando le sue competenze accanto alle leggende del settore. Proprio lì, lontano dai riflettori, ha formato il suo stile che ora porta in Chanel.

Matthieu Blazy Blog
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Fasi chiave

2007-2011: Abbigliamento maschile da Raf Simons. Qui ha imparato la precisione sartoriale e i tagli geometrici, che in seguito diventeranno il suo marchio di fabbrica.

2011-2014: Maison Martin Margiela, team Artisanal e RTW donna. Nel 2013 ha disegnato le iconiche maschere con cristalli per Kanye West (tour Yeezus). Il 2014 ha segnato una svolta, Suzy Menkes lo ha rivelato pubblicamente dopo la sfilata Artisanal.

2014-2016: Pre-collezioni Céline sotto la direzione di Phoebe Philo. Anni silenziosi ma fondamentali di apprendimento del minimalismo e della funzionalità.

2016-2019: Calvin Klein (donna RTW) di nuovo con Simons.

2020: Bottega Veneta, direttore RTW sotto Daniel Lee.

Bottega e Chanel

11.2021: Promozione a Creative Director di Bottega Veneta. Tre anni di collaborazione fruttuosa, conclusi con l’addio nel 12.2024 (successora Louise Trotter).

12.12.2024: Un annuncio che ha scosso il settore. Blazy diventa direttore artistico di Chanel (haute couture, RTW, accessori), il primo leader esterno dai tempi di Lagerfeld. Inizio delle funzioni previsto per circa 04.2025.

Debutti:

  • RTW: ottobre 2025 (SS 2026)
  • Métiers d’Art: 12.2025, New York (narrazione cinematografica, metropolitana di NYC, personaggi diversi)
  • Haute couture: 01.2026

Le prime anticipazioni parlano di motivi fiabeschi, metamorfosi (” The Caterpillar and the Butterfly “), avventure quotidiane e spazio cosmico. Suona intrigante, vero?

Matthieu Blazy Kolekcje
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Firma e metodo

Riconoscere la firma di Blazy? Basta cercare il paradosso. I suoi progetti sembrano semplici, addirittura ordinari, ma questa ordinarietà è un’illusione che richiede un’incredibile maestria artigianale. Il “quiet luxury” secondo il francese non è minimalismo, è qualcosa di più: movimento, fluidità delle silhouette, un’eleganza senza tempo che ignora le tendenze perché crea le proprie regole. Lo stesso designer ha confessato una volta:

“Cerco sempre di andare dove batte il mio cuore”.

E si vede in ogni dettaglio.

Trompe-l’œil e artigianato

In Bottega Veneta Blazy ha dimostrato che la pelle può imitare quasi tutto. L’elenco delle sue innovazioni è impressionante:

  • Jeans in pelle trompe-l’œil (debutto 2021) – pantaloni che sembrano denim, ma realizzati in morbida pelle
  • Kalimero (2022) – borsa ispirata al personaggio italiano dei cartoni animati Calimero, soffice e scultorea
  • Andiamo (2023) – una nuova icona nel classico intrecciato
  • Sardine – una variazione sulla iconica Jodie, più irregolare e organica
  • Scarpe “calzino” in pelle lavorata a maglia (2023) – scarpe che sembrano morbidi calzini

Oltre alla collezione: costumi per la Biennale Danza di Venezia, boutique su Avenue Montaigne (09.2023, vetro industriale, progetto realizzato a mano), primo profumo Bottega (10.2024). Vanessa Friedman lo ha definito “il Mago di Milano”. Una descrizione piuttosto azzeccata.

Matthieu Blazy 2026
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Leggerezza in stile Chanel

In Chanel porta la stessa filosofia, ma con maggiore rispetto per l’archivio. Il tweed diventa più rigido, funzionale, non solo decorativo. Compaiono motivi di stelle e del cosmo (dalla biografia di Coco), ma tutto deve essere leggero, fluido. Il processo di lavoro? Inclusivo, basato sulla collaborazione con gli artigiani, un team di progettazione più piccolo. La storia incontra l’urgenza della contemporaneità.

Effetto Blazy da Chanel

Blazy ha portato in Chanel un tono che mancava da anni. “Leggerezza, fluidità, paradosso”, così si può riassumere la direzione creativa che rinnova il DNA della maison senza tradirne le radici. La sfilata Métiers d’Art del dicembre 2025 a New York ne è stata la prova migliore: personalità gioiose ed eclettiche, una narrazione cinematografica nell’atmosfera della metropolitana newyorkese. Non è la Chanel della nonna, è sensualità e una moltitudine di possibilità.

Blazy W Chanel
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Le critiche come Vanessa Friedman e Cathy Horyn lodano il ritorno dell’“urgenza e della vitalità” nella maison. Vanessa lo ha definito un rinnovamento dei valori del marchio, che sembravano coperti di polvere. Tuttavia, ed è qui che sorge qualche dubbio, alcuni tradizionalisti sui forum e su Reddit si chiedono apertamente se il ritmo dei cambiamenti e la nuova energia si adattino davvero a ciò che Chanel è sempre stato. Le discussioni sono accese, il che di per sé dimostra che qualcosa sta succedendo.

I numeri parlano da soli

Ah già, i numeri. Perché Blazy non è solo tono ed estetica, è anche una crescita misurabile.

Matthieu Blazy W 2026
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IndicatoreValore/Periodo
Ricavi Chanel 2025ca. 19,3 mld USD (+2%)
I sem. 2026+16% di aumento
USA (periodi selezionati)>25% di aumento
Bottega 2024 (per contesto)+6% sotto la sua guida

L’accelerazione nella seconda metà del 2025 e l’ingresso nel 2026 dimostrano che la direzione è quella giusta. Parallelamente, Blazy supervisiona circa 10 collezioni all’anno ( cruise, couture, ready‑to‑wear), l’acquisizione di Charvet è stata collegata alla passerella e nel 2025 ha ricevuto il Wallpaper* Design Award. Un’operazione a cuore aperto sul marchio, si potrebbe dire.

Tra artigianato e modernità

Matthieu Blazy Nowa Kolekcja
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Blazy non rinnega la storia di Chanel, ma è proprio attraverso di essa che filtra la contemporaneità. Il suo approccio è una risposta alla domanda che la moda si pone da anni: come dialogare con un pubblico più giovane senza perdere l’anima? Non copia i progetti d’archivio, ma coglie un certo modo di pensare l’abbigliamento. Il risultato? Collezioni che sembrano abiti del futuro che ricordano il passato.

È proprio questo equilibrio a sembrare il più prezioso nel momento attuale della moda. Blazy offre a Chanel qualcosa di più di una semplice rivoluzione estetica. Fornisce alla maison gli strumenti per dialogare con una realtà in cui il lusso deve significare qualcosa di più del solo prezzo e prestigio.

Matthieu Blazy Kto To Taki
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La sua epoca è appena iniziata, ma la direzione è già chiara. Chanel sotto la sua guida può tornare a essere una maison che ha qualcosa da dire, non solo da vendere.

MadCI

redazione