Ambasciatrici di Victoria’s Secret – dagli Angeli al VS Collective

Ambasciatrici di Victoria’s Secret: dagli Angeli al VS Collective
fot. vogue.pl

Sai che Victoria’s Secret non ha più gli Angeli? Questa domanda mi ha davvero sorpresa la prima volta che l’ho sentita. Per anni, quelle ali sono state il simbolo del lusso e della femminilità in tutto il mondo.

Per decenni, Victoria’s Secret ha costruito un impero sull’immagine di donne ideali in lingerie di pizzo. Il marchio è nato nel 1977 e si è rapidamente affermato come sinonimo di lusso nel mondo dell’intimo. Nel suo momento di massimo splendore, nel 2016, l’azienda ha raggiunto un fatturato di “8,1 miliardi di dollari”. All’epoca nessuno avrebbe immaginato che tutto sarebbe cambiato nel giro di pochi anni.

Ambasciatrici di Victoria's Secret

fot. usmagazine.com

Oggi le ambasciatrici di Victoria’s Secret rappresentano tutt’altra storia. Nel 2021, il brand ha annunciato il programma “VS Collective”, che ha rivoluzionato completamente il modo di rappresentare il marchio. Non si tratta solo di un cambiamento d’immagine: è una vera rivoluzione nel concetto di femminilità e diversità.

Le ambasciatrici di Victoria’s Secret come ali d’amore

Il fenomeno delle ambasciatrici di questo marchio mi affascina per diversi motivi. Innanzitutto, mostra quanto rapidamente possa cambiare la cultura e ciò che consideriamo bello. In secondo luogo, è un esempio perfetto di come il business debba reagire ai cambiamenti sociali per sopravvivere.

Victoria's Secret

fot. m.maxmodels.pl

In questo articolo voglio mostrarti:

– Come è evoluto nel tempo il programma delle ambasciatrici di Victoria’s Secret

– Chi rappresenta oggi il marchio e perché queste scelte sono così importanti

– Qual è l’impatto di questi cambiamenti sull’intero settore della moda e della lingerie

I cambiamenti di Victoria’s Secret sono uno specchio che riflette le trasformazioni dell’intera società.

Ricordo ancora i tempi in cui le sfilate di Victoria’s Secret venivano seguite da milioni di donne in tutto il mondo. Oggi quelle stesse donne si interrogano su autenticità e diversità. Non è un caso: è una naturale evoluzione del nostro modo di pensare la bellezza.

Per capire dove siamo oggi, dobbiamo prima guardare da dove veniamo. La storia del programma delle ambasciatrici di questo marchio è un viaggio affascinante attraverso gli ultimi trent’anni di cultura popolare.

Dagli Angeli al VS Collective: l’evoluzione delle ambasciatrici

Ricordo perfettamente quel momento del 1997, quando per la prima volta vidi una modella con grandi ali d’angelo sulla passerella di Victoria’s Secret. Era qualcosa di completamente nuovo – non solo lingerie, ma un vero e proprio spettacolo teatrale. All’epoca nessuno immaginava che lo show “Angels” sarebbe diventato uno dei brand di moda più riconoscibili al mondo.

Victoria's Secret Che Marchio È

foto: vogue.pl

In realtà, tutta la storia è iniziata abbastanza per caso. Victoria’s Secret cercava un modo per distinguersi sul mercato e l’idea degli angeli sembrava… beh, piuttosto rischiosa. Ma ha funzionato.

AnnoEvento
1997Introduzione del programma “Angels” – le prime ali sulla passerella
1999La prima trasmissione televisiva del VS Fashion Show
2001Heidi Klum diventa la prima ambasciatrice ufficiale
2005-2010L’età d’oro: milioni di spettatori seguono le sfilate
2010Il picco di popolarità: 12 milioni di spettatori per la sfilata
2018Un drastico calo degli ascolti a 3,3 milioni
11.2018L’intervista controversa di Ed Razek su Vogue
2019Annullamento della sfilata di moda annuale
06.2021Annuncio ufficiale VS Collective

Ho guardato queste sfilate per anni e ho visto come cambiavano gli umori. Questo calo da 12 milioni di spettatori nel 2010 a soli 3,3 milioni nel 2018 – non è stato un caso. Il mondo stava cambiando, mentre Victoria’s Secret sembrava bloccata nel passato.

Il momento di svolta è arrivato a novembre 2018, quando Ed Razek ha rilasciato quella sfortunata intervista alla rivista Vogue. I suoi commenti sul fatto che modelle transgender e plus-size non fossero adatte allo show hanno scatenato una tempesta. La gente ha iniziato a parlare apertamente di ciò che prima si sussurrava – che il brand promuoveva standard di bellezza irrealistici.

Poi è esploso il caso Jeffrey Epstein. I legami tra lui e la dirigenza di Victoria’s Secret hanno gettato un’ombra su tutta l’azienda. All’improvviso quelle feste di lusso e il mondo esclusivo degli angeli apparivano in modo completamente diverso. Il marchio, che aveva costruito la sua forza su fantasia e sogni, si è trovato a fare i conti con una realtà molto scomoda.

La cancellazione della sfilata nel 2019 era praticamente inevitabile. L’azienda doveva riflettere sul proprio futuro. Per due anni è calato il silenzio, sono circolate speculazioni, ci sono stati cambiamenti ai vertici.

Quando a giugno 2021 è stato annunciato il VS Collective, ho capito che era la fine di un’epoca. Non si parlava più di ali d’angelo o di fantasia – ora il messaggio era incentrato su diversità e inclusione. Una filosofia completamente diversa, altri valori.

Tutta questa evoluzione mostra quanto siano cambiate le aspettative delle consumatrici. Ciò che vent’anni fa era il massimo del glamour, oggi può sembrare superato o addirittura problematico. Il nuovo approccio di VS Collective vuole rispondere a queste sfide, anche se solo il tempo dirà se sarà possibile riconquistare la vecchia popolarità del marchio.

Victoria's Secret Sfilata di Moda

foto: wwd.com

Ambasciatrici VS Collective 2025 – chi sono, perché e con quale missione

A volte mi chiedo se le persone sappiano davvero che cos’è il VS Collective. È una nuova iniziativa di Victoria’s Secret – no, non si tratta più delle famose Angeli con le ali. Ora è qualcosa di completamente diverso.

VS Collective è un gruppo di donne che rappresentano il marchio dal 2021. Ognuna di loro ha una propria missione sociale e un messaggio autentico. Penso che sia una mossa di marketing piuttosto intelligente, anche se inizialmente ero scettica.

Nome e cognomeData di iscrizioneMissione sociale principale
Megan Rapinoegiugno 2021Uguaglianza LGBTQ+ e diritti delle donne nello sport
Priyanka Chopra Jonasgiugno 2021Diversità culturale e imprenditorialità femminile
Hailey Bieberagosto 2021Salute mentale degli adolescenti
Adut Akechsettembre 2021Rappresentanza africana nella moda
Valentina Sampaioottobre 2021Diritti delle persone transgender
Eileen Gugennaio 2022Lo sport femminile e la rottura degli stereotipi
Naomi Osakamarzo 2022Consapevolezza della salute mentale nello sport

I contratti di queste donne sono davvero notevoli. I compensi annuali variano da 500 mila a 5 milioni di dollari. Le cifre includono non solo i classici servizi fotografici, ma anche la partecipazione a campagne sociali, post sui social media, presenze agli eventi del brand e collaborazione nella creazione di collezioni.

Ricordo la campagna di Hailey Bieber con la collezione di seta della primavera 2023. “La seta non è solo lusso – è un modo per sentirsi sicure nella propria pelle”, diceva allora in un’intervista. Le vendite di quella linea hanno battuto ogni record nei primi tre giorni.

Un progetto interessante sono anche i podcast #VSVoices con Naomi Osaka. Lì parlava con giovani atlete di pressione e salute mentale. Sinceramente, non mi aspettavo che un brand di lingerie affrontasse temi così seri. Eppure funziona.

Adut Akech ha co-creato una collezione ispirata alle sue radici sudanesi. Motivi, colori – tutto aveva un significato profondo. Non era solo un’altra linea di prodotti.

I numeri non mentono: le vendite online sono aumentate del 30% dopo il rebranding e l’introduzione di VS Collective. Soprattutto nella fascia 18-35 anni. Le donne più giovani finalmente hanno sentito che anche questo brand poteva rappresentarle.

Sfilata di moda Victoria Secret

foto: hypebae.com

L’account Instagram del brand ha guadagnato 2,5 milioni di nuove follower in due anni. Il tasso di engagement è salito dall’1,2% al 4,8%. È una differenza enorme per chi conosce il mondo dei social media.

Quello che mi colpisce è l’autenticità di queste donne. Non fingono di essere perfette. Megan Rapinoe parla apertamente delle sue difficoltà, Hailey delle sue ansie. Questo risuona con le donne di tutto il mondo.

Ovviamente, non tutto è perfetto. Alcune collezioni hanno venduto meno, ci sono state anche polemiche su alcune dichiarazioni delle ambasciatrici. Ma in generale la strategia funziona.

I dati di novembre 2025 mostrano che VS Collective sta davvero ringiovanendo il brand e attirando nuovi gruppi di consumatrici. Ora sono curiosa di vedere come si evolverà questo progetto in futuro.

Cosa c’è dopo per le ambasciatrici di Victoria’s Secret – conclusioni, tendenze e azioni per te

La rivoluzione VS Collective è come un cambio della guardia nel mondo della moda: la vecchia generazione lascia il posto a una nuova era. Osservando questa trasformazione negli ultimi anni, vedo chiaramente la direzione in cui ci stiamo muovendo.

Tre aspetti mi hanno colpito maggiormente analizzando l’attuale strategia di Victoria’s Secret. Primo: il brand ha finalmente compreso che la diversità non è una tendenza, ma una necessità – e agisce coerentemente in questa direzione. Secondo: i social media sono diventati il vero campo di battaglia per attirare l’attenzione delle clienti, e VS ha imparato a giocare questa partita. Infine, l’autenticità delle ambasciatrici conta oggi più del loro aspetto.

Victoria Secret Sfilata di Moda

fot. people.com

Osservare questi cambiamenti significa investire nella comprensione del futuro della moda intima.

Le mie previsioni? VS Collective conterà oltre 50 membri provenienti da diversi continenti entro il 2027. È un piano ambizioso, ma logico. I ricavi del brand potrebbero raggiungere i 10 miliardi di dollari entro il 2030 – se manterranno l’attuale rotta.

Interessante anche il confronto con Savage X Fenty di Rihanna. Lì puntano su una diversità di taglie e rappresentazione ancora maggiore. VS risponde gradualmente, ma sarà abbastanza veloce?

“Il futuro appartiene ai brand che ascoltano le proprie clienti, invece di imporre loro degli standard” – come mi ha detto recentemente una delle esperte di branding.

Sfilata di Victoria's Secret

foto: entertainmentnow.com

Osservando questi cambiamenti, penso spesso a quanto sia cambiato il mondo della moda. Un tempo i brand ci dicevano come dovevamo apparire. Oggi siamo noi a dire loro cosa ci aspettiamo. E finalmente ci ascoltano.

Nadine

redattrice fashion & lifestyle

Luxury Blog