Sotheby’s – da una libreria antiquaria londinese a gigante globale del mercato dell’arte

Sai che le aste d’arte possono attirare più denaro di quanto ammonta il budget annuale di tutti i musei polacchi messi insieme?
Sotheby’s è un’azienda che esiste dall’11 marzo 1744. Per rendersi conto – quando questa società è stata fondata, la Polonia non era ancora stata spartita tra le potenze occupanti. E oggi? Il fatturato annuo supera i 7 miliardi di dollari. È più o meno quanto il budget del Museo Nazionale di Varsavia… per i prossimi 350 anni.
La portata globale è impressionante: 80 uffici in 40 paesi. Ma cosa significa per te? Che seduto comodamente a casa in Polonia, puoi fare offerte per un van Gogh o un Picasso online. Senza uscire di casa, senza dover viaggiare a Londra o New York. Ti basta una buona connessione internet e il giusto saldo sul conto.

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Sotheby’s – dai libri antichi ai token digitali
Nel 2025 Sotheby’s torna di nuovo sulle prime pagine dei giornali. Non tylko per le vendite record dei grandi maestri. L’azienda è entrata con forza nel mondo degli NFT, utilizza l’intelligenza artificiale per valutare le opere. Non è più solo il vecchio mondo dei collezionisti in smoking.
Perché vale la pena interessarsene, anche se non hai intenzione di comprare quadri da milioni? Perché Sotheby’s è il barometro dell’intero mercato dell’arte. Indica la direzione in cui va il collezionismo, quali tendenze plasmeranno il valore delle opere. E magari un giorno troverai qualcosa di prezioso nella soffitta della nonna?

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In questo articolo troverai tre temi chiave:
• La storia – da una libreria londinese a un impero globale
• Il modello di business – come guadagnano sui tuoi sogni di possedere un Monet
• Il futuro – token digitali, intelligenza artificiale e cosa attende i collezionisti
Cominciamo dall’inizio. Da una piccola libreria che ha cambiato il mondo dell’ arte.
280 anni di cambiamenti – le tappe fondamentali nella storia di Sotheby’s
Immagina di tenere tra le mani un libro che vale una fortuna. È esattamente ciò che accadde l’11 marzo 1744, quando Samuel Baker condusse la prima asta di quello che in seguito sarebbe diventato l’impero Sotheby’s. Mise all’asta la biblioteca di Sir John Stanley per 826 sterline: una cifra che oggi può sembrare irrisoria, ma all’epoca była un affare di tutto rispetto.
| Anno | Evento |
|---|---|
| 11.03.1744 | La prima asta della biblioteca di Sir John Stanley per £826 |
| 1917 | Trasferimento su New Bond Street a Londra |
| 1955 | Apertura della filiale a New York |
| 1977 | Debutto alla Borsa di Londra |
| 1983 | Acquisizione da parte di A. Alfred Taubman |
| 2000 | Scandalo sulle commissioni – accordo da 512 milioni di dollari |
| 2019 | Privatizzazione da parte di Patrick Drahi per 3,7 miliardi di dollari |
Questi libri si sono rivelati molto più che semplici pagine stampate. Sono diventati la base dell’intero mercato dell’arte così come lo conosciamo oggi. Samuel Baker probabilmente non immaginava di fondare una dinastia destinata a durare quasi tre secoli.
Il trasferimento in New Bond Street nel 1917 fu una mossa geniale. Già allora questa strada londinese aveva un’aura esclusiva: boutique eleganti, clienti facoltosi che passeggiavano sui marciapiedi. Sotheby’s non solo si trovò al centro del commercio di beni di lusso, ma contribuì a creare quel centro.
Dopo la Seconda guerra mondiale ci fu un vero boom. Dopo anni di distruzione e privazioni, la gente desiderava circondarsi di bellezza. Sotheby’s aprì una filiale a New York nel 1955 e poi si quotò in borsa nel 1977. Ma la vera rivoluzione arrivò con Alfred Taubman, che acquistò la società nel 1983. Questo sviluppatore americano trasformò le aste in veri e propri spettacoli: più marketing, più spettacolo, più denaro.
Tuttavia, ogni storia ha il suo lato oscuro. Nel 2000 scoppiò lo scandalo della fissazione delle commissioni con Christie’s. Le due case d’asta concordavano segretamente i prezzi dei loro servizi, un classico esempio di monopolio illegale. Sotheby’s pagò 512 milioni di dollari di risarcimento e Taubman finì in prigione. Fu uno shock per l’intero settore.
L’ultimo grande cambiamento fu la privatizzazione nel 2019. Patrick Drahi, miliardario francese, acquistò Sotheby’s per 3,7 miliardi di dollari e la ritirò dalla borsa. Alcuni dissero che era la fine di un’epoca, altri – che era l’inizio di una nuova.
La storia di Sotheby’s è in realtà la storia del capitalismo in miniatura. Tutto è iniziato con una modesta asta di libri, per poi trasformarsi in un impero globale valutato miliardi. Ogni crisi, ogni cambio di proprietà, ogni scandalo ha solo rafforzato la posizione dell’azienda sul mercato.
Tutte queste trasformazioni mostrano quanto il mondo dell’arte sia cambiato negli ultimi 280 anni. Oggi Sotheby’s deve affrontare sfide completamente nuove.

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Il volto contemporaneo della casa d’aste – modelli di vendita, innovazioni e sfide
Maggio 2021. Sotheby’s mette all’asta il primo NFT della storia: il celebre “Bored Ape #3491” viene venduto per la cifra astronomica di 3,4 milioni di dollari. Ricordo che allora mi chiedevo: è già follia, o to może il futuro? Si è okazało, che era solo l’inizio della trasformazione di tutto il mercato.
Oggi Sotheby’s non è più solo le aste che conosciamo dai film. Sono quattro business diversi in uno. Le aste tradizionali restano il cuore dell’attività – quelle famose vendite dal vivo a New York e Londra. La vendita privata è pensata per i clienti che preferiscono la discrezione – transazioni riservate senza aste pubbliche. Servizi finanziari? La casa d’aste concede prestiti garantiti da opere d’arte. E il settore immobiliare Sotheby’s International Realty è un mondo a parte – la vendita di case di lusso da Manhattan a Monaco.

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Le cifre sono impressionanti. Oltre 7 miliardi di dollari di fatturato nel 2023. 80 uffici in 40 paesi. Non è più una raffinata azienda di nicchia, ma un vero gigante globale.
| Formato di vendita | Durata | Pubblico | Esempio |
|---|---|---|---|
| Asta live | 2-4 ore | Sala + online | Evening Sale Impressionist |
| Asta online | 7-14 giorni | Solo online | Modern Art Day Sale |
| Vendita privata | Settimane/mesi | Clienti invitati | Capolavori blue-chip |
| Asta NFT | 24-48 ore | Crypto community | Collezione di Arte Digitale |
L’intelligenza artificiale entra anche nelle valutazioni. Nel 2025 Sotheby’s sta testando algoritmi che analizzano migliaia di transazioni e riescono a prevedere il prezzo di un quadro con una precisione dell’85%. Sembra incredibile, ma l’algoritmo capisce davvero le emozioni di un collezionista? Ne dubito.
Il metaverso è un altro esperimento. Gallerie virtuali dove puoi ammirare le opere prima dell’asta, senza uscire di casa. Alcuni dicono che sia il futuro, altri – che sia solo un gadget per ricchi annoiati dalla realtà.
Ma non tutto è perfetto. La provenienza delle opere resta il problema numero uno. Quanti quadri hanno origini dubbie risalenti al periodo della guerra? Il trasporto è un’altra preoccupazione – come trasportare opere inestimabili in un’epoca in cui tutti parlano di impronta di carbonio? E le speculazioni sui prezzi? Alcune opere vengono acquistate solo per essere rivendute a un prezzo più alto l’anno successivo.
La cosa più interessante è che, nonostante tutta questa tecnologia, le persone vogliono ancora toccare, sentire la trama della tela. Forse è per questo che le aste dal vivo non spariranno mai. Digitalizzazione sì, ma senza quella magia della sala d’asta Sotheby’s non sarebbe più la stessa.

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E il futuro della leggenda londinese – conclusioni per il collezionista e il mercato di domani
Sotheby’s non è solo una casa d’aste: è un intero ecosistema destinato a crescere ancora per decenni. La lezione più importante? Non ha senso aspettare il “momento perfetto” per agire.
Perché vale la pena pensare a Sotheby’s già adesso? Primo: la portata globale significa che la tua opera può finire nelle mani di un collezionista di Hong Kong o New York. Secondo: la verifica da parte di esperti è una garanzia di autenticità che non troverai su un portale d’aste qualsiasi. Terzo: diversi formati di vendita, dalle aste classiche alla vendita privata.
Le previsioni per i prossimi anni sono impressionanti: il volume d’affari potrebbe superare i 10 miliardi di dollari entro il 2030. Sarà l’Asia a trainare questa crescita. I collezionisti cinesi e giapponesi già oggi dettano i prezzi in alcune categorie.
Cosa ci aspetta entro il 2030? Le aste nel metaverso diventeranno la norma, non una curiosità. La proprietà frazionata permetterà di acquistare quote di opere costose – come azioni in borsa. La logistica green cambierà il modo in cui le opere d’arte vengono trasportate tra i continenti.
Proprio su questo riflettevo di recente: un collezionista polacco ha delle chance in questo gioco? Sì, ma deve agire con intelligenza.

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I tuoi prossimi passi devono essere decisioni concrete, non sogni. Imposta gli alert d’asta per le categorie che ti interessano. Valuta la partecipazione ai corsi del Sotheby’s Institute – è un’ investimento in conoscenza che darà i suoi frutti. Esplora le possibilità di finanziamento con opere d’arte come garanzia – le banche sono sempre più propense a offrire queste soluzioni.
Non dimenticare nemmeno gli aspetti tecnici. L’app mobile di Sotheby’s ti permette di fare offerte da qualsiasi parte del mondo. Questo cambia tutto: non devi più volare a Londra per partecipare a un’asta.

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Una cosa mi incuriosisce: tra dieci anni distingueremo ancora tra aste “ online ” e “offline”? Probabilmente no. Il modello ibrido è già dominante.
“L’arte è l’unica cosa che puoi comprare e che ti rende più ricco” – come disse una volta Winston Churchill.
Tom
redattore lifestyle
Luxury Blog








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