Axel Arigato è considerato un marchio di lusso?

Le classiche sneakers Nike o Adidas di solito costano tra i 100 e i 200 USD. I modelli di fascia alta come quelli in stile Common Projects o Lanvin partono invece da 500 USD in su. Axel Arigato si colloca esattamente nel mezzo: la loro flagship Clean 90 costa circa 325 USD, mentre la Eris arriva a 450 USD. Ed è proprio qui che nasce la disputa.
Wikipedia definisce il marchio come ” luxury Swedish fashion house “, ma la maggior parte dei rivenditori e dei media di settore utilizza termini come premium, “affordable luxury” oppure semplicemente “mid-tier”. Non si tratta solo di una questione semantica, perché da questa etichetta dipende con chi il marchio compete realmente e chi è il suo cliente.
Axel Arigato è considerato un marchio di lusso?
Axel Arigato è nato nel 2014 come un progetto svedese che unisce il minimalismo scandinavo all’estetica giapponese. Vendono principalmente direct-to-consumer ( proprio e-commerce + alcuni flagship store), lanciano drop limitati e organizzano eventi community in stile pop-up o workshop. In altre parole, il brand “democratizza” consapevolmente il lusso delle sneakers, colmando il divario tra il mass market e il vero high-end.

foto: axelarigato.com
La domanda è: questa posizione intermedia significa che rappresentano un lusso accessibile o semplicemente un premium di altissimo livello? Per rispondere, bisogna prima capire cosa rende davvero un marchio di lusso.
Come si definisce il lusso e dove si colloca Axel Arigato

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La controversia sull’etichetta Axel Arigato non è casuale. Per capire davvero dove si colloca il marchio, bisogna guardare ai rigidi criteri del lusso e confrontarli con l’offerta del brand svedese.
Criteri del lusso nella pratica
Il lusso, nel senso tradizionale, significa attributi ben precisi. I prezzi delle sneakers haute-luxe partono spesso da 800-1.000 USD e oltre ( Gucci, Louis Vuitton, Hermès). A ciò si aggiungono un’eredità di lunga data, una rarità limitata e un alto margine. Artigianalità ai massimi livelli, spesso realizzata a mano.

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Axel Arigato si presenta in modo completamente diverso:
| Criterio | Axel Arigato |
|---|---|
| Prezzo | 325-450 USD (Clean 90 ~325, Eris ~450) |
| Eredità | Marchio dal 2014 |
| Disponibilità | Ampia, online e in negozio |
| Posizionamento | Premium streetwear |
Posizionamento Axel Arigato: premium invece di haute-luxe
Qualità? Certo, solida. Pelle proveniente da Italia e Portogallo con certificazione LWG, suole con almeno il 20% di materiale riciclato, produzione in Portogallo e Italia. La filosofia “Built on curiosity, driven by connection” sottolinea il design minimalista e la community intorno al brand.
Ma sinceramente, questo non li mette allo stesso livello di Hermès. Il marchio non è generalmente considerato un marchio di lusso nel senso stretto e tradizionale. È piuttosto uno streetwear premium, sneakers aspirazionali per chi cerca qualità senza il prezzo dell’ultra-lusso. Lusso accessibile? Sì. Haute-luxe? No.

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Prezzi, canali, crescita, percezione
I numeri parlano chiaro. Nel 2020 il fondo Eurazeo ha investito 56 mln EUR, il che già allora suggeriva un certo livello di interesse da parte dei grandi player. I ricavi da 77 mln EUR (2022) sono saliti a oltre 90 mln EUR nel 2024, con un obiettivo di 100 mln EUR. È una crescita solida, ma non spettacolare come quella dei marchi ultra-lusso.
| Anno | Evento | Cosa significa |
|---|---|---|
| 2020 | Eurazeo: 56 mln EUR | Capitale serio, non exit |
| 2022 | Ricavi 77 mln EUR | Scala media per premium |
| 2023 | Kolab con Mulberry | Prestigio, ma non tier-1 |
| 2024 | 16 negozi, NYC SoHo | Espansione cauta |
| 2026 | CEO Frédéric Serrant (ex-Adidas) | Background sportivo, non luxury |
Distribuzione? DTC più vendita all’ingrosso in oltre 250 punti vendita (Selfridges, Nordstrom, Harrods, Ssense). Ampia disponibilità, il che riduce l’esclusività.
Come il mercato vede Axel Arigato

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Wikipedia li definisce come “luxury Swedish fashion house”, ma nella pratica:
Segnali positivi: IG ~1 mln follower, presenza nei principali grandi magazzini, Clean Cup Sneaker come icona del minimalismo.
Critiche: Trustpilot circa 3,6/5 (non benissimo), recensioni del tipo “mid-tier” o “alternativa più economica a Common Projects”. Mancanza di riconoscimento tra i veri ultra-luxury.
Il profilo di crescita e i canali confermano il segmento premium/affordable luxury, niente di più.
Dove finisce il lusso?
Il confine tra lusso e premium non passa dal prezzo, ma da ciò che si riceve in cambio. Axel Arigato colpisce esattamente quel punto in cui si smette di pagare troppo solo per un nome e si inizia a pagare per la reale qualità. È una categoria pensata per chi desidera qualcosa di meglio rispetto alla produzione di massa, ma non ha bisogno di loghi dorati o boutique con tappeto rosso.

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In pratica, significa scarpe che hanno un bell’aspetto, sono comode da indossare e non richiedono un mutuo. Il marchio dimostra che è possibile creare un prodotto premium senza gonfiare il prezzo con limiti artificiali e rumore di marketing. Il premium ragionevole è proprio questo: una scelta consapevole, non un’esibizione di ricchezza.
Snorr








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