Valle d’Oro Patchi – ceramica italiana di lusso da Nove

Immaginate che il “Made in Italy” incontri lo splendore dell’oro 24 carati e un artigianato che non teme l’effetto wow. Valle d’Oro Patchi, ovvero letteralmente “Valle d’Oro”, è un marchio di Nove vicino a Bassano del Grappa (Veneto), che dal 1971 fa esattamente ciò che il nome suggerisce: ricopre la ceramica con vero oro e crea oggetti che sembrano usciti da una collezione aristocratica.

Perché questa “Valle d’Oro” continua a incantare
Ogni elemento è modellato e decorato a mano. Platino, cristalli Swarovski e, soprattutto, “foglia oro 24K”, ovvero vere e proprie foglie d’oro, sono la finitura standard. Cosa si può trovare nell’offerta?
- potenti leoni e pantere in ceramica, spesso a grandezza naturale
- classiche colonne e candelabri
- lampade da tavolo dallo sfarzo degno di una residenza
Il marchio vive online (Facebook pubblica video di workshop ancora nel 2024), esporta negli Stati Uniti, in Russia e in Medio Oriente e mantiene uno stile che o si ama o si considera eccessivo. Ma è proprio questo coraggio che fa sì che Valle d’Oro Patchi non scompaia tra la folla dei produttori di ceramica. Da dove nasce questo marchio e perché proprio Nove? La storia affonda le sue radici più in profondità di quanto si possa pensare.

Valle d’Oro Patchi: dal laboratorio di Bassano al mondo
In realtà, tutto è iniziato in modo piuttosto modesto. Nel 1971 Dina Rigon ed Elio Stevanin hanno aperto un piccolo laboratorio a Nove, proprio accanto a Bassano del Grappa nella regione del Veneto. Non avevano in programma una rivoluzione, volevano semplicemente realizzare la porcellana così come veniva prodotta lì fin dal XVIII secolo.
Date e traguardi più importanti
Vale la pena vedere come si è sviluppato:
- 1971 – Inizio dell’attività a Nove (Dina Rigon e Elio Stevanin)
- Ca. 1979 – Introduzione del marchio aziendale “decalco”, applicato con la terza cottura
- Anni ’80 – Svolta verso l’esportazione e stile boho-chic (vi ricordate quegli animali dorati?)
- 19.02.1996 – Registrazione formale di Valle D’Oro – Patchi S.r.l. (ATECO 23.41, P.IVA 00634620249)
- 2018 – Partecipazione alla fiera Vebo Napoli, un altro passo nel mercato premium

Nove/Bassano è il cuore della ceramica veneziana
E qui sta il punto. Nove non è una località scelta a caso. Questo quartiere, fin dal diciottesimo secolo, è stato sinonimo di manufatti artistici, pieno di botteghe dove il padre insegnava al figlio, e questi trasmetteva poi il sapere alle generazioni successive. Valle d’Oro si è inserita naturalmente in questo ecosistema, attingendo alla tradizione locale e al tempo stesso donandole un’espressione fresca. Questa filosofia del “unire passato e presente” non è solo uno slogan di marketing. È un modo di pensare che guida l’azienda con coerenza da cinque decenni.
Artigianato e tecniche
In Valle d’Oro ogni pezzo attraversa una vera e propria prova del fuoco, a volte anche tre volte. La modellazione a mano nell’atelier di Nove è solo l’inizio.

Etappe: dalla creta allo splendore
Prima viene la modellatura e la smaltatura, poi la prima cottura che fissa la forma. Il secondo fuoco indurisce lo smalto, dona lucentezza. Ma qui entra in gioco qualcosa che distingue Valle d’Oro dalla comune porcellana: una terza cottura per la tecnica del “decalco”. È il momento in cui viene applicato il marchio, cotto in modo permanente a una temperatura che permette una fusione definitiva con la glassa. Non si incolla, non si lava via.
La decorazione manuale completa il processo. Gli artisti applicano la “foglia oro 24K” ( vere foglie d’oro 24 carati), stendono la platino, incastonano cristalli Swarovski. Nella collezione “Bianco Opaco” l’oro viene volutamente invecchiato, ottenendo un effetto di nobile patina. Le finiture barocche o “crackle” (smalto screpolato) richiedono precisione nel controllo della temperatura.

Come riconoscere la classe?
Controlla questi elementi se vuoi essere sicuro della qualità:
- Il peso nella mano, l’oggetto non deve essere sospettosamente leggero
- Smalto uniforme e liscio senza macchie ruvide
- Oro e platino applicati in modo uniforme, senza interruzioni nella linea
- Dettagli realizzati a mano visibili con la lente d’ingrandimento (lievi irregolarità sono una prova di autenticità, non un difetto)
- Firma sul fondo impressa a fuoco, non stampata
Materiali premium e un processo a più fasi fanno sì che ogni tazza o piatto sia un piccolo investimento di tempo e abilità.

Design e collezioni: bestiario, colonne e luce
Il catalogo Valle d’Oro è una sorta di zoo privato, solo che tutti gli animali sono immortalati nella porcellana e brillano d’oro. Qui trovi letteralmente di tutto: dal monumentale “Leone Titanus” alto 112 cm, passando per il maestoso dobermann (88 cm), fino a pantere, cavalli, levrieri, elefanti e pesci. Accanto al bestiario si ergono colonne alte 172 cm, anfore, fontane, lampadari, orologi, specchi e persino portaombrelli e tavoli (ad esempio 65×105 cm). Motivi come “Cleopatra”, “Leone Alex” o “Gondola” ritornano in diversi formati, a volte compare persino il tema “skulls” per i più audaci.

Come scegliere un modello per i propri interni?
Alcuni passaggi pratici:
- Le dimensioni contano – un leone di oltre un metro è un elemento dominante, un dobermann di 88 cm riempie perfettamente un angolo, le statuette più piccole (40 cm) possono essere raggruppate.
- Dominante cromatica – l’oro 24K aggiunge calore, il platino raffredda ed eleva l’eleganza, i cristalli Swarovski brillano alla luce serale.
- Controlla il codice del catalogo – ad esempio, “art. 441 BO h.41 cm” conferma la versione e le dimensioni; sarà più facile parlare successivamente con il distributore.

Autenticità e dove acquistare
Valle d’Oro non ha boutique proprie. Gli originali si acquistano tramite distributori autorizzati online (luxuryproducts.pl, myluxuryproducts.com) oppure contattando direttamente (Via dell’Olmo 37/A, 36055 Nove).
Tendenze che rafforzano il brand
Trendy? Il barocco torna di moda, soprattutto nelle versioni che combinano cristalli, oro e decorazioni fatte a mano. Cresce anche l’apprezzamento per i cataloghi digitali, che permettono ai clienti di Hong Kong o Dubai di scoprire le collezioni senza dover viaggiare a Venezia.

Dove l’oro incontra l’artigianato: il senso di questa storia
Storia Valle d’Oro è qualcosa di più di una storia di piatti belli. È la prova che la vera artigianalità può sopravvivere all’era della produzione di massa, quando qualcuno ha abbastanza determinazione e rispetto per la tradizione. La famiglia Patchi ha dimostrato che il lusso non deve significare perfezione fredda, può essere unito al calore del lavoro manuale e all’identità locale.
Forse è proprio qui che risiede la magia delle cose fatte con passione. Non si tratta solo dell’oro o della tecnica, ma delle persone che credono che valga la pena fare qualcosa bene. Anche se è più lento e più costoso.

A volte basta una piccola manifattura nel nord Italia per ricordarci cosa perdiamo inseguendo alternative a basso costo.
Mariano
redazione Luxury Blog







Lascia un commento