Perché LVMH ha venduto Off-White – strategia oltre l’hype

Perché Lvmh ha venduto Off White Strategia oltre l’hype
fot. wwd.com

Nel 2024, il mondo della moda di lusso ha affrontato un cambiamento significativo: LVMH, il più grande gruppo di beni di lusso al mondo, ha deciso di vendere il marchio Off-White. Questa decisione ha suscitato un ampio dibattito sulla ridefinizione del concetto di lusso e sul ruolo dello streetwear nel segmento premium.

Nel 2018 Off-White, fondato da Virgil Abloh, era il simbolo della fusione tra streetwear e lusso, attirando una clientela giovane in cerca di esclusività nello stile quotidiano. Tuttavia, entro il 2024 la percezione del brand è cambiata.

Perché LVMH ha venduto Off-White?

La crescente popolarità e la disponibilità di massa dei prodotti Off-White hanno fatto sì che il marchio iniziasse a perdere quell’aura di esclusività così apprezzata nel mondo del lusso. Questo fenomeno ha spinto LVMH a riconsiderare la propria strategia e a prendere la decisione finale di vendere il marchio.

Off-White come “ponte” per i giovani consumatori

Off-White ha svolto un ruolo chiave come ponte per i clienti più giovani, introducendoli nel mondo del lusso. Grazie alle collaborazioni con giganti come Nike e a una forte presenza sui social media, il brand ha ottenuto riconoscibilità globale e costruito una comunità online fedele. Tuttavia, col tempo, man mano che lo streetwear è diventato più mainstream, i confini tra lusso e moda di strada hanno iniziato a sfumare, influenzando la percezione del valore di marchi come Off-White.

Tre domande chiave

La decisione di LVMH di vendere Off-White solleva tre domande fondamentali, che costituiranno i principali assi di questo articolo:

  1. Perché LVMH ha deciso di vendere Off-White?
  2. Quali cambiamenti apporterà questa decisione alla strategia del gruppo e al mercato del lusso?
  3. Quali scenari potrebbero svilupparsi entro il 2030 nel contesto delle relazioni tra streetwear e lusso?

Per comprendere queste questioni, è necessario analizzare l’evoluzione del mercato della moda negli ultimi anni, soprattutto dopo la scomparsa di Virgil Abloh, e la tensione tra massa ed esclusività nel contesto della ridefinizione del lusso.

Passiamo quindi ad analizzare le solide premesse e la strategia di LVMH alla base della decisione di vendere Off-White, per comprendere meglio la dinamica del mercato del lusso di fronte ai cambiamenti delle tendenze dei consumatori.

La decisione di LVMH: numeri e strategia

La decisione di LVMH di vendere il marchio Off-White riflette la strategia del gruppo di concentrarsi sui segmenti del lusso con il più alto prestigio e redditività. L’analisi dei dati finanziari e delle precedenti decisioni aziendali di LVMH rivela i fattori chiave che stanno alla base di questa operazione.

I numeri che spiegano la decisione

Nel 2019 Farfetch ha acquisito New Guards Group, titolare della licenza di vendita di Off-White, per 675 milioni di dollari. Si stima che Off-White generasse un fatturato annuo di circa 227,6 milioni di dollari, pari a oltre il 9,8% dei ricavi totali di Farfetch. Sebbene questi dati indichino una presenza significativa di Off-White sul mercato, LVMH, detenendo il 60% delle quote del marchio, potrebbe aver percepito dei limiti nella crescita e redditività futura rispetto ad altri brand presenti nel proprio portafoglio.

Strategia di portafoglio

LVMH persegue costantemente l’obiettivo di mantenere la leadership nel segmento del “lusso assoluto”, concentrandosi su marchi dal prestigio e dai margini più elevati come Louis Vuitton, Dior e Fendi. La presenza di Off-White, percepito come un marchio più mainstream e legato alle tendenze streetwear, avrebbe potuto diluire l’immagine del portafoglio luxury di LVMH. Inoltre, la potenziale cannibalizzazione delle vendite tra i marchi e i margini inferiori di Off-White rispetto agli altri brand di lusso potrebbero aver influito sulla decisione di disinvestire.

Presupposti strategici chiave:

  • Priorità ai marchi di fascia alta e con margini più elevati: Focus su brand come Louis Vuitton o Dior.
  • Evitare l’offuscamento dell’immagine di lusso: Eliminazione dei brand percepiti come troppo mainstream.
  • Minimizzazione della cannibalizzazione nell’ecosistema dei brand: Prevenire la concorrenza interna tra i marchi.
  • Ottimizzazione della redditività del portafoglio: Concentrarsi sui brand con margini più elevati.

Precedenti e analogie

La storia di LVMH mostra decisioni simili riguardo alla dismissione di marchi che non si wpisują nella loro strategię del lusso. Nel 2005 il gruppo ha venduto il marchio Christian Lacroix, e nel 2016 Donna Karan International per 650 milioni di dollari. In entrambi i casi, le ragioni della vendita includevano la mancanza di coerenza con il portafoglio di lusso e una redditività inferiore rispetto agli altri marchi del gruppo.

La decisione di vendere Off-White si inserisce in questa strategia, sottolineando l’impegno di LVMH a concentrarsi sui marchi dal massimo prestigio e redditività.

Cosa ha cambiato l’acquisizione per Off-White e il mercato

Dopo la vendita del marchio Off-White da parte di LVMH nell’ottobre 2024, sono avvenuti cambiamenti significativi nel suo funzionamento e posizionamento sul mercato. Il nuovo proprietario, Bluestar Alliance, ha intrapreso iniziative volte ad adattare il marchio alle tendenze attuali e alle aspettative dei consumatori.

Stato operativo e canali

Dopo l’acquisizione da parte di Bluestar Alliance, Off-White si è concentrato sull’ottimizzazione della propria rete di vendita. Nel marzo 2025 il brand ha presentato la nuova collezione “FRESCO” alle Galeries Lafayette Champs-Élysées a Parigi, confermando così la sua presenza in location di prestigio. Tuttavia, di fronte alle tendenze globali di chiusura dei negozi fisici, Off-White ha ridotto il numero delle proprie boutique, focalizzandosi sui mercati chiave e aumentando gli investimenti nelle vendite online.

Fatti adesso:

  • Presentazione della collezione “FRESCO” alle Galeries Lafayette a marzo 2025.
  • Riduzione del numero di boutique fisiche a favore delle vendite online.
  • Introduzione della strategia di moda streetwear sostenibile nell’aprile 2025.

Sentimento e immagine

Sui social media, in particolare sulla piattaforma X (precedentemente Twitter), si notano reazioni diverse ai cambiamenti in Off-White. Gli utenti spesso sottolineano l’eredità di Virgil Abloh, esprimendo preoccupazioni sulla capacità del marchio di mantenere la propria autenticità dopo la sua uscita. Si sviluppano anche discussioni sul bilanciamento tra prestigio e accessibilità dei prodotti, così come sulla trasparenza delle transazioni di vendita, soprattutto in relazione al mancato svelamento dell’importo della transazione.

Impatto sul settore

La decisione di LVMH di vendere Off-White potrebbe segnalare un cambiamento nell’approccio dei conglomerati del lusso verso il segmento streetwear. È possibile che anche altri marchi riducano la propria esposizione al puro streetwear, puntando a un posizionamento più equilibrato. I concorrenti potrebbero rispondere adattando le proprie strategie, per rispondere meglio alle mutevoli preferenze dei consumatori e alle dinamiche tendenze di mercato.

Il futuro di Off-White, nel nuovo contesto di proprietà e strategia, continua a suscitare interesse sia tra i consumatori che tra gli analisti del settore.

E adesso? Conclusioni e scenari fino al 2030

Dopo la vendita di Off-White da parte di LVMH, il mercato del lusso si trova di fronte a decisioni cruciali riguardające il futuro dei brand streetwear e la loro integrazione con il lusso tradizionale. Analizzando i possibili scenari per Off-White e le strategie dei conglomerati del lusso fino al 2030, vale la pena prestare attenzione ad alcune tendenze e iniziative chiave.

Quali scenari per Off-White entro il 2030?

  1. Ripresa fino a 250 mln EUR: In questo scenario, Off-White riconquista la posizione di leader nel segmento dello streetwear di lusso, raggiungendo un fatturato di 250 milioni di euro. La chiave del successo è una efficace riorientazione del brand verso collezioni più esclusive e una limitazione della disponibilità dei prodotti, aumentando così il loro desiderio.
  2. Stabilizzazione: Il marchio mantiene ricavi stabili, concentrandosi sui mercati e prodotti chiave. Il successo dipende dalla fidelizzazione dei clienti attuali e dall’ampliamento graduale dell’offerta con prodotti premium.
  3. Ulteriore contrazione: Off-White perde rilevanza e i ricavi diminuiscono. La causa potrebbe essere la mancata capacità di adattarsi ai trend in evoluzione e l’incapacità di attrarre nuovi segmenti di clientela.

Cosa faranno i conglomerati del lusso?

  • Focus su gioielli e orologi: Si prevede che il mercato globale dei gioielli di lusso raggiungerà un valore di 82,1 miliardi di dollari entro il 2030, con una crescita annua dell’8,7%. I conglomerati potrebbero aumentare gli investimenti in questi segmenti per sfruttare la crescente domanda.
  • Utilizzo dell’IA e analisi della domanda: Oltre il 50% dei marchi di lusso utilizza l’intelligenza artificiale per analizzare le preferenze dei clienti e personalizzare le campagne di marketing. L’integrazione dell’IA consentirà una previsione più accurata delle tendenze e l’ottimizzazione dell’offerta di prodotti.
  • Limitazione dello streetwear puro: Si osserva una tendenza ad allontanarsi dallo streetwear a favore di collezioni più classiche e senza tempo, il che potrebbe spingere i conglomerati a ridurre gli investimenti nei marchi strettamente streetwear.

Il futuro di Off-White e delle strategie dei conglomerati del lusso fino al 2030 dipenderà dalla capacità di adattarsi ai cambiamenti delle tendenze di mercato, sfruttare le nuove tecnologie e gestire efficacemente il brand in un ambiente dinamico.

Nadia

redattore Luxuryblog.pl