Il marchio Goldbergh è la regina invernale delle piste e un’icona dell’après-ski
Stok sulle Alpi, febbraio, neve perfetta. E quella silhouette inconfondibile, giacca aderente con pelliccia sul cappuccio, finiture lucide, taglio da passerella. Non serve indovinare, perché è Goldbergh. A Courchevel o ad Aspen è lo stesso, perché questo marchio semplicemente attira l’attenzione.
Goldbergh è un fenomeno olandese della moda sciistica che, invece di concentrarsi solo sui parametri tecnici, ha puntato su qualcos’altro: après-ski couture. Eleganza sulle piste e dopo lo sci, per le donne che non vogliono scegliere tra funzionalità e stile. Ed è proprio questa combinazione, ovvero sport più lusso, performance più glamour che ha fatto sì che nei media polacchi (Vogue Polska, social media) si parlasse di “regina invernale delle piste”. Questa definizione ha colto nel segno: Goldbergh non veste la sciatrice media, ma una donna consapevole, ambiziosa, per la quale la vacanza in montagna è anche un’occasione per costruire la propria immagine.

foto: goldbergh.com
Il marchio Goldbergh è un fenomeno dell’abbigliamento sulle piste da sci invernali
Dietro ogni “regina invernale delle piste” si cela una storia ben precisa – e nel caso di Goldbergh è il racconto di un’ascesa fulminea da start-up di Amsterdam ai cataloghi dei principali resort su tre continenti. Oggi, infatti, i loro capi sono riconoscibili in tutto il continente.

foto: goldbergh.com
Da un marchio di nicchia a un protagonista globale
Liny van Riet e Kaat van Acoleyen hanno lanciato Goldbergh nel 2014 per una semplice frustrazione: sulle piste c’era un’abbondanza di abbigliamento maschile funzionale (leggi: noioso), mentre l’offerta femminile si limitava o a tute tecniche o a semplici piumini. La prima collezione capsule, circa 10 giacche, è arrivata nelle boutique di Amsterdam e Rotterdam. Nel giro di due anni il marchio è entrato in Belgio e Lussemburgo (2015-2017), poi si è espanso nei mercati alpini e in Polonia (circa 2018).
Paradossalmente, la pandemia ha accelerato la crescita: l’e-commerce di Goldbergh è aumentato di circa il 300%, poiché la chiusura delle boutique ha spostato gli acquisti online. Nel 2020 è arrivato il premio ISPO ” Best Ski Fashion “, nel 2022 la prima boutique a Lech Zürs. Nel 2025 sono stati aperti negozi ad Aspen e Kitzbühel, e la partnership con Vail Resorts ha dato accesso a 37 resort americani. Oggi il fatturato è stimato tra i 20 e i 30 milioni di euro all’anno. E questo è molto interessante dal punto di vista dello sviluppo del marchio. Perché dimostra come eventi fashion di questo tipo possano cambiare completamente il futuro e, soprattutto, la notorietà dell’azienda.

foto: goldbergh.com
| Anno | Evento |
|---|---|
| 2014 | Start ad Amsterdam, 10 giacche |
| 2017 | La prima collezione uomo |
| 2020 | Premio ISPO |
| 2022 | Boutique a Lech Zürs |
| 2025 | Espansione negli USA (Aspen, Kitzbühel) |
Perché amiamo Goldbergh?
Goldbergh non è solo un logo su una giacca, ma rappresenta uno stile di vita sia sulle piste che al bar après-ski. Fin dall’inizio, il marchio ha puntato sulla combinazione di haute couture e funzionalità sciistica, creando una categoria che definisce come “après-ski couture”. Si tratta di abiti “dalla pista al drink”: eleganti, in tonalità pastello (bianco, rosa cipria, oro), con tagli femminili, ma allo stesso tempo dotati di tutte le caratteristiche tecniche necessarie per sciare. Ecco perché il marchio è diventato un po’ un simbolo di prestigio femminile sulle piste. Dimostra quanto si possa essere audaci nello sport, senza rinunciare al gusto. Ed è per questo che le donne di tutto il mondo hanno amato i loro capi, in particolare le tute da sci!

foto: goldbergh.com
Après-ski couture in pratica
La filosofia del marchio prevede che non sia necessario cambiarsi dopo la discesa. Goldbergh Classic è la linea base con i modelli più riconoscibili, perché qui trovi il best seller “Lisa Jacket” e la collezione “Queen of the Slopes” con l’iconica “Snow Queen Jacket” e i pantaloni “Gold Rush Pant”. Goldbergh Sport è l’opzione più tecnica per le sciatrici attive. Ci sono anche collaborazioni, con Moncler o Vogue, che aggiungono al marchio il prestigio dell’alta moda. Sono proprio queste, tra le altre cose, ad aver determinato il concetto di lusso a tutto tondo che oggi circonda Goldbergh!
Tecnologia e sostenibilità, anche questo è prestigio!
Parametri? Impermeabilità tra 10.000 e 20.000 mm di colonna d’acqua, isolamento PrimaLoft (100-200 g/m²), ghetta antineve, tasche per skipass. La novità sono i guanti riscaldati controllati via Bluetooth, smart e pratici. Importante, Goldbergh utilizza materiali riciclati e pelle vegana, seguendo il trend della moda sostenibile invernale. L’eleganza non deve andare a scapito del pianeta. Quindi, se vuoi essere alla moda, è importante anche stare al caldo! Perché è difficile passare mezza giornata sulle piste e avere freddo, giusto?

foto: goldbergh.com
La tua strada per diventare la regina delle piste invernali
Status di “regina invernale delle piste” non è solo un logo sulla giacca, ma una serie di scelte consapevoli che uniscono stile e funzionalità. Goldbergh può essere fonte d’ispirazione, ma non devi acquistare l’intera collezione per apparire e sentirti come sulla copertina di una rivista.
Canali d’acquisto reali? Boutique a Lech Zürs, Kitzbühel, Aspen; online su goldbergh.com. I prezzi sono alti (giacca 800-1200 EUR), quindi sui social media si discute: la moda “luccicante” è snobismo o un investimento ragionato? La risposta dipende da quanto paghi per l’immagine e quanto per il vero calore.
Il brand si prepara a espandersi in Asia (Giappone), cresce il ruolo dei tessuti intelligenti e dell’e-commerce. Tendenze? Unisex, zero waste, ancora più tecnologia nelle cuciture. Considera Goldbergh come punto di partenza, costruisci il tuo stile, non copiare il catalogo.

foto: goldbergh.com
Cerco sempre di avere un nuovo modello dalla loro collezione invernale, cosa che consiglio anche a voi!
ANN SI 99
Appassionata di sci
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