Come scegliere la lunghezza del cappotto in base alla figura? Guida per ogni tipo di silhouette

Il cappotto è uno degli elementi più influenti del guardaroba, perché è proprio lui a determinare la prima impressione che fai. Un modello ben tagliato può agire come il miglior architetto: allunga la silhouette, slancia la linea delle gambe, aggiunge proporzione alle spalle. Un taglio sbagliato, invece, può distorcere la figura e appesantirla. È una scelta consapevole, risultato delle proporzioni della silhouette e del carattere del tessuto.

Lunghezza a metà coscia: energia e leggerezza
Un cappotto che si ferma a metà coscia funziona perfettamente sulle silhouette più basse e di media altezza. Scopre una parte maggiore delle gambe, allungando otticamente la linea del corpo. È una lunghezza “dinamica”, ovvero leggera, pratica e facile da indossare ogni giorno.
Tecnicamente, questa soluzione funziona bene nei cappotti dal taglio dritto e leggermente sciancrato. Una forma troppo ampia, con questa lunghezza, potrebbe allargare i fianchi. Si abbina al meglio con pantaloni aderenti o una minigonna. In questo modo le proporzioni rimangono armoniose.
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Cappotto al ginocchio: la regola d’oro dell’eleganza senza tempo
È la lunghezza più universale. Si adatta praticamente a ogni tipo di figura. Alle persone alte dona equilibrio, a quelle basse aggiunge eleganza, mentre alle silhouette più formose garantisce proporzione. Un cappotto che termina appena sopra il ginocchio allunga otticamente le gambe, mantenendo al contempo un carattere formale.
Per la silhouette a pera vale la pena scegliere un modello con la parte inferiore leggermente svasata, che bilancia i fianchi. Per la clessidra, invece, ideale sarà un taglio semplice e aderente, che non contrasta con le proporzioni naturali, ma le valorizza.
Cappotto midi: armonia e disinvoltura
Un cappotto che arriva a metà polpaccio è una lunghezza impegnativa, ma estremamente d’effetto. Si adatta al meglio alle silhouette alte, alle quali dona una leggerezza e una nonchalance parigina. È anche una lunghezza che offre ampio spazio per giocare con le proporzioni e può essere abbinata a stivaletti, stivali o scarpe con il tacco.
Dal punto di vista tecnico, bisogna fare attenzione alla suddivisione della silhouette, perché il cappotto midi la taglia in un punto che può accorciare le gambe. Per questo motivo, se non sei molto alta, è meglio abbinarlo a scarpe dello stesso colore dei pantaloni o delle calze, così da creare una linea uniforme e aggiungere qualche centimetro in più alla figura.
Il cappotto maxi come dichiarazione di stile
La lunghezza fino alle caviglie è una proposta audace, quasi teatrale. Il cappotto maxi manda un messaggio chiaro: non è un semplice accessorio, ma il protagonista assoluto del look. È ideale per le persone alte e per chi ama una silhouette ben definita.
Dal punto di vista della costruzione, le spalle sono fondamentali. Devono essere ben definite, affinché la silhouette non “scompaia” nell’eccesso di tessuto. Il tessuto dovrebbe avere un peso nobile, come la lana, il cashmere o le mischie con seta. In questo modo, la lunghezza maxi acquista leggerezza.

Tipo di corporatura e lunghezza del cappotto – consigli dell’esperto LAIFBRAND:
- Pera: i cappotti migliori sono quelli al ginocchio o midi, con la parte superiore semplice e la parte inferiore leggermente svasata. Questa forma bilancia i fianchi e slancia la figura.
- Mela: modelli midi o maxi più lunghi, preferibilmente con cintura in vita. Il punto vita viene otticamente evidenziato, mentre la silhouette appare più snella.
- Clessidra: praticamente qualsiasi lunghezza, purché il modello evidenzi il punto vita. Perfetti i cappotti classici al ginocchio con cintura.
- Rettangolo: i cappotti con cintura o modelli con tagli evidenti in vita aggiungono femminilità e definiscono la silhouette.
«La lunghezza del cappotto non è solo una questione estetica, ma anche di equilibrio della silhouette. Ogni centimetro conta, perché un taglio sbagliato può accorciare le gambe o appesantire la figura, mentre un design ben studiato slancia la silhouette e valorizza le proporzioni. In trattiamo la lunghezza del cappotto come un’architettura che dà ritmo allo stile» – afferma Ola, designer del brand LAIF.
La scelta della lunghezza del cappotto è un’arte in cui la precisione della costruzione incontra l’intuizione. La collezione
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